CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO
Dal 15 al 21 ottobre al cinema
Il documentario ufficiale · Ottobre 2026
Scopri al cinema il film evento che racconta la vita, l'eredità spirituale e il messaggio universale del giovane che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la fede.
I MISTERI DELLA FEDE
Ci sono storie che attraversano i secoli. Storie che continuano a interrogare il nostro presente, a parlare al cuore, a mettere in dialogo fede, cultura e umanità.
Nasce I Misteri della Fede, una nuova stagione di eventi cinematografici che porta sul grande schermo racconti straordinari, personaggi che hanno segnato la storia e testimonianze capaci di emozionare credenti e non credenti.
Un percorso fatto di documentari, film e grandi produzioni internazionali che invitano a guardare oltre l'apparenza, riscoprendo il valore della spiritualità attraverso il linguaggio universale del cinema.
Si comincia dal 12 al 15 ottobre con Carlo Acutis. Il Giovane Santo, il documentario ufficiale dedicato al primo santo dell'era digitale.
Dall'11 al 15 novembre sarà la volta di 'O Sang. Il Miracolo di San Gennaro, un viaggio nel rito collettivo più famoso al mondo.
Nelle stesse date arriverà anche Il Re dei Re, il grande film d'animazione che racconta, con immagini spettacolari, la più grande storia mai narrata.
Tre appuntamenti, un unico viaggio. Perché il cinema, quando incontra le grandi domande dell'uomo, diventa molto più di uno spettacolo: diventa un'esperienza da vivere insieme.
Benvenuti nella stagione de I Misteri della Fede.
Stagione
Dal 15 al 21 ottobre al cinema
Dal 12 novembre al cinema
Trailer
Fotogallery
Viaggia con Carlo
Un nuovo viaggio sta per cominciare: questo film può diventare un’occasione di incontro e di testimonianza per pregare, dialogare con i giovani, coinvolgere le famiglie e raccontare una santità possibile e vicina.
Scarica i materiali, condividi il progetto e porta il film nelle parrocchie, nelle scuole, negli oratori e nei gruppi che desiderano scoprire Carlo al cinema!
MATERIALI
Carlo amava la scuola, l’amicizia, l’informatica e i videogiochi. In tutto questo ha scelto di mettere Cristo al centro.
Scarica materiale PRESSImmagini, testimonianze e luoghi reali per raccontare la sua storia con semplicità, verità e bellezza.
Scarica materiale ESERCENTIParrocchie, scuole, oratori e famiglie possono partire da qui per vivere il film come momento di preghiera, dialogo e annuncio.
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La santità è sempre originale: non c’è santità fotocopia, la santità è originale, è la mia, la tua, di ognuno di noi.
Papa Francesco
Carlo Acutis. Il giovane santo
Carlo Acutis era un adolescente come tanti altri: aveva tanti amici, giocava a calcio, amava i videogiochi, girare video e l’informatica. Ma è riuscito, in soli quindici anni di vita, a lasciare un segno profondo e universale su milioni di persone nel mondo. Questo film racconta la sua vera storia con uno sguardo nuovo, a vent’anni dalla sua scomparsa e dopo un anno dalla sua canonizzazione celebrata da Papa Leone XIV.
Scopri contenuti esclusivi, approfondimenti e materiali da condividere con la tua famiglia, la tua parrocchia, la tua scuola e con chiunque desideri conoscere più da vicino Carlo.
FAQ
Carlo Acutis è stato un ragazzo italiano nato a Londra il 3 maggio 1991 e cresciuto a Milano. Amava uscire con gli amici, suonare il sassofono, stare all'aria aperta e gli animali, l’informatica e i videogiochi, ma aveva soprattutto un profondo amore per Gesù. “Essere sempre unito a Gesù, questo è il mio programma di vita”, scriveva quando aveva solo sette anni. Morì a soli quindici anni, il 12 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante. Oggi è conosciuto in tutto il mondo come il primo santo dell’era digitale, proclamato il 7 settembre 2025 a San Pietro da Papa Leone XIV.
La Chiesa ha riconosciuto in Carlo una vita vissuta in modo straordinario, seppur nella normalità. Carlo è stato in grado di trasformare ogni giornata in un’occasione per amare Dio e il prossimo: aiutava i bisognosi, faceva catechismo ai bambini, faceva volontariato alla mensa dei poveri. Dopo il riconoscimento di due miracoli attribuiti alla sua intercessione, è stato proclamato santo.
La sua popolarità nasce dall’unione tra una fede profonda e una vita assolutamente normale. Carlo studiava, usciva con gli amici, giocava ai videogiochi e utilizzava il computer, allo stesso tempo metteva il tuo tempo al servizio degli altri. La sua testimonianza continua a ispirare milioni di persone perché dimostra come sia possibile vivere la propria fede nel mondo contemporaneo, senza rinunciare alle proprie passioni.
Molto prima dell’arrivo dei social network, Carlo intuì che Internet poteva diventare uno straordinario strumento per evangelizzare. Creò siti web, catalogò i miracoli eucaristici e mise le sue competenze informatiche al servizio della fede. Non cercava follower o notorietà personale: voleva semplicemente aiutare altre persone a incontrare Gesù. Per questo oggi viene ricordato come "l’influencer di Dio".
Sì. Fin da bambino mostrò un talento eccezionale per l’informatica. Studiava manuali universitari, realizzava siti internet, utilizzava software professionali di grafica e sviluppava progetti complessi. Collaborò alla creazione di diversi siti web e dedicò moltissime ore alla realizzazione della mostra online sui miracoli eucaristici, oggi tradotta in numerose lingue e diffusa in tutto il mondo.
Sì, ma con equilibrio. Come tanti ragazzi della sua età amava i videogiochi, tuttavia si imponeva un limite preciso: circa un’ora alla settimana. Per lui il divertimento era importante, ma non doveva mai diventare una dipendenza o togliere spazio al rapporto con gli altri.
Nel 2006 Carlo fu colpito da una forma molto aggressiva di leucemia mieloide. La malattia si manifestò improvvisamente e si aggravò nel giro di pochi giorni. Morì il 12 ottobre, all’età di quindici anni. Durante la malattia offrì le proprie sofferenze "per il Papa e per la Chiesa", affrontando gli ultimi giorni con una serenità che colpì profondamente chi gli era vicino.
Il corpo di Carlo riposa nel Santuario della Spogliazione di Assisi, uno dei luoghi più significativi della spiritualità francescana. La sua tomba è visitata ogni anno da centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo ed è oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati d’Italia.
Carlo amava profondamente san Francesco e trovava ad Assisi un luogo di pace, silenzio e preghiera. Vi trascorreva parte delle vacanze estive con la famiglia e considerava quella città un punto di riferimento spirituale. Non è un caso che abbia espresso il desiderio di esservi sepolto e che oggi proprio Assisi custodisca la sua tomba.
La sua frase più conosciuta è: "Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie." Con queste parole Carlo invitava i giovani a non inseguire le mode o il giudizio degli altri, ma a diventare la migliore versione di sé, mettendo i propri talenti al servizio del bene. Un'altra sua frase celebre è: "L'Eucaristia è la mia autostrada per il cielo". Questo paragone usa l'autostrada come analogia per spiegare la messa è il modo più veloce ed efficace per arrivare al paradiso.
Sì. Ogni settimana portava cibo, bevande calde, coperte e sacchi a pelo alle persone senza dimora di Milano. Conosceva molti di loro per nome e cercava di aiutarli con discrezione, senza raccontarlo a nessuno. Dopo il suo funerale, diversi senzatetto si presentarono spontaneamente per salutare la famiglia e ringraziarla per ciò che Carlo aveva fatto per loro.
I genitori di Carlo sono Andrea Acutis e Antonia Salzano. Quando Carlo era bambino non erano particolarmente praticanti, ma furono proprio la fede e l’esempio del figlio a riavvicinarli gradualmente alla Chiesa. Oggi Antonia Salzano continua a raccontare la sua storia attraverso libri, conferenze e incontri in tutto il mondo.
Perché quella di Carlo è una santità possibile e vicina, capace di dialogare con il presente e di proporre un’idea di eredità spirituale che continua a vivere nel mondo di oggi. La sua vita ci racconta che la fede può essere vissuta nella quotidianità, trasformando ogni gesto – anche il più semplice – in un’occasione per fare del bene. È questo che rende la sua testimonianza così attuale, soprattutto per le nuove generazioni.
Sì, la vita di Carlo è stata raccontata nel documentario ufficiale, realizzato in collaborazione con la famiglia Acutis, "Carlo Acutis. Il giovane santo", in uscita nelle sale nell'autunno 2026.
Il documentario "Carlo Acutis. Il giovane santo" diretto da Luca Salmaso sarà al cinema a partire dal